- Categoria: Oggetti
- Disponibilità: 20gg
Sori Yanagi, 1954
Da studentessa negli anni '40, Sori Yanagi accompagnò Charlotte Perriand nei suoi viaggi in Giappone, familiarizzando così con i classici moderni. È possibile che questo sia ciò che ha suscitato l'interesse di Yanagi per le sedute, qualcosa che non esiste nella cultura giapponese. Ancora oggi un gran numero di famiglie giapponesi riesce a stare senza alcun tipo di posto a sedere, anche nelle città, poiché è tradizione sedersi per terra su tatami.
In considerazione di quanto sopra, lo sgabello Butterfly di Yanagi può essere descritto come insolito sotto diversi aspetti. Il designer adotta una forma occidentale familiare e la combina con una tecnica impiegata da Charles e Ray Eames che prevede l'utilizzo di compensato piegato per la produzione industriale. Lo sgabello è costruito in modo insolitamente intelligente, con due forme identiche collegate assisimmetricamente tramite due viti sotto il sedile e un'asta di ottone avvitata. Questo crea una forma che ricorda in qualche modo i torii (porte) dei santuari shintoisti, che conferisce allo sgabello un aspetto orientale. Allo stesso tempo ricorda le ali di una farfalla, da cui il nome. Lo sgabello è stato premiato con la medaglia d'oro alla triennale di Milano del 1957.
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